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Nesidiocoris: amico o nemico ?

di Giovanni Nicotra

Il Nesidiocoris tenuis è un insetto appartenente alla famiglia dei Miridi che preda le forme immobili di diversi insetti e acari, tra cui l’aleurodide Bemisia tabaci e il lepidottero Tuta absoluta. Viene perciò utilizzato nei protocolli di lotta biologica e integrata come predatore di questi due insetti dannosi alle colture ortive. In Sicilia esistono allo stesso tempo una razza autoctona ed una “da allevamento”, acquistata e lanciata in serra.

Come molti agricoltori sanno, l’insetto è attirato da piante della famiglia delle cucurbitacee, in particolare la Lagenaria spp. Il problema è che il Nesidiocoris quando finisce le prede o quando si insedia su una coltura non infestata, aggredisce le piante coltivate, in particolare il pomodoro.

Sono frequenti, infatti, danni rilevanti sulle piante di pomodoro, in particolare sui getti e sui grappoli. La presenza del Nesidiocoris su piantine giovani si intuisce da fori fatti sulle foglie del pomodoro. In seguito l’attività dell’insetto si sposta verso i getti ascellari, che vengono “ricamati” alla base e cadono facilmente; infine viene attaccato il grappolo fiorito: l’insetto punge il fiore all’altezza del ginocchio del calice; il calice ingiallisce ed il fiore cade. Questo attacco può penalizzare parecchio la coltura, facendo perdere anche 2-3 grappoli in breve tempo.

Il controllo è esclusivamente chimico.

I principi attivi efficaci:

    • Deltametrina
    • Acetamiprid
    • Abamectina
    • Sulfoxaflor

In misura minore:

    • Flupyradifurone
    • Spinosad

Da tenere presente che alcuni insetticidi citati agiscono sulle forme giovani del Nesidiocoris, quindi dopo il trattamento si continueranno a vedere adulti attivi per alcuni giorni.