Laurus S.R.L.

SPECIALE POMODORO DA MENSA

Pomodori «piccoli»: sempre più varietà disponibili.

di Giovanni Nicotra

L’evoluzione delle tipologie di pomodoro coltivato in coltura protetta in Sicilia nel triennio 2012-2014 confermano la tendenza degli anni precedenti, cioè la progressiva diminuzione dei frutti a pezzatura grossa a favore di quelli a pezzatura piccola.
“In Sicilia, regione d’elezione per il pomodoro da mensa, è in atto una costante sostituzione delle tipologie di pomodoro a pezzatura grossa verso quelle a pezzatura piccola, all’interno della quale alcune varietà perdono posizioni e altre le acquistano”

pomodoro ciliegino

Tra i ciliegino la varietà Creativo (HM Clause) è al momento più diffusa in Sicilia

SV1201TC (Seminis/Monsanto), tipologia datterino che sta sostituendo la varietà Cikito (Seminis/Monsanto)

Ciliegino

Il ciliegino rappresenta oggi la percentuale maggiore delle superfici coperte coltivate a pomodoro in Sicilia sud-orientale. Il sorpasso ai danni del grappolo rosso è avvenuto per la possibilità di coltivazione a ciclo lungo di questa tipologia e ormai la differenza si attesta attorno ai 10 punti percentuali. Trapiantare una volta sola all’anno e far crescere e produrre una pianta per 10-11 mesi, con 20-25 grappoli per pianta, è una prospettiva allettante per l’agricoltore, che così riesce a ridurre i costi (piantine, disinfezione e lavorazione del terreno) e ad avere una continuità di produzione che riesca a intercettare i prezzi di buona parte dell’annata agraria. La tipologia ciliegino continua a crescere, come numero di piante vendute nel triennio 2012-2014. Nell’ambito varietale si nota la tendenza a privilegiare varietà con lunga shelf life (vita di scaffale), resistenza alle spaccature e alle malattie. Ciò favorisce sicuramente l’agricoltore, ma anche il commerciante, che riesce a differire le vendite in base alle richieste. Queste varietà moderne, però, non sempre hanno il gusto che caratterizzava la tipologia alla sua nascita e hanno creato una certa disaffezione dei mercati, specie quello nazionale, verso il ciliegino con basso grado Brix. La varietà Creativo (HM Clause) è al momento quella che riscuote il maggior successo e si attesta sul 60% del totale della tipologia. Tra le altre varietà si segnalano Genio (HM Clause), Truvatura (Vilmorin), Kronos (Fenix seeds), Porpora (Esasem), Grammy (Rijk Zwaan), Hator (Southern Seed). Nel periodo estivo, invece, Tyty (Syngenta) e Belize (Seminis/Monsanto) hanno perso molti ettari a favore di Haruki (Syngenta), 610 (Seminis/Monsanto) e soprattutto Bacio TY (Mondoverde), sicuramente la novità più rilevante delle ultime 3 campagne. Si segnala anche Mozia (Axia) come alternativa per l’estate.

Midi plum

Le novità più interessanti delle ultime 2 stagioni riguardano il segmento del vesuviano o midi plum. Alle varietà storiche di riferimento come Picadilly e Snack (Syngenta), Motekino (Seminis/Monsanto) e Pixel (ISI), si affiancano adesso diverse nuove varietà tolleranti al TYLCV (Tomato yellow leaf curl virus, virus dell’accartocciamento giallo delle foglie di pomodoro), con piante rustiche e buona qualità del prodotto. Parliamo di Pakyta e Akyra (Syngenta), Salinas (Eugen seed), Tamarillo e Rigoletto (Mondoverde). Tutti con la classica forma a ovetto, buona tolleranza al TYLCV, discreta resistenza alle spaccature e buona produttività nel ciclo invernale medio-lungo. Queste varietà stanno già producendo un reale cambiamento nelle scelte degli agricoltori perché permettono di realizzare delle rese interessanti, a volte anche maggiori del ciliegino, con una redditività in genere più alta (il prezzo medio di questa tipologia al mercato di Vittoria (Ragusa) negli ultimi 3 mesiè stato di 1,20 euro/kg). Anche il mercato premia la tipologia midi plum, più saporita e versatile rispetto al cherry e meno costosa del datterino.

Datterino

La tipologia datterino offre come novità SV1201TC (Seminis/Monsanto), che ha già eroso parecchia superficie alla varietà di riferimento Cikito (Seminis/Monsanto).
Si confermano anche Lobello e Collina (Esasem, il secondo con tolleranza al TYLCV). Si segnalano 2 varietà molto produttive e con gusto eccellente: Angelle (Syngenta) e Lipso (HM Clause). Le superfici sono in crescita perché il mercato chiede anche alta qualità, soprattutto in questo segmento. Le varietà si prestano alla coltivazione a ciclo lungo: con piante innestate si possono produrre anche 18-20 grappoli. Aumenta la quota di datterino con raccolta a frutto singolo, rispetto alla raccolta a grappolo. Ciò permette di limitare gli scarti per le spaccature e di dare più shelf life al prodotto, ma lo espone anche alla concorrenza dei Paesi extraeuropei.

Cuore di bue

Il Cuore di bue è un segmento piccolo, ma abbastanza costante. In genere è un articolo da «specialisti». Alla varietà di riferimento Arawak (Syngenta) si sono affiancate negli ultimi 2 anni Tomawak e Gigawak, sempre Syngenta, e Volley (Eugen seed), con tolleranza a TYLCV e buona omogeneità di pezzatura. Il ciclo di coltivazione è breve, con 7-8 grappoli.

Cocktail

Il segmento del cocktail aveva conquistato una buona fetta di mercato negli anni scorsi, soprattutto per le esportazioni in Regno Unito e Germania, poi si è ridimensionato e adesso conta solo pochi ettari. Il cocktail è passato da prodotto di alta gamma a commodity in pochi anni. In pratica il consumatore non ha apprezzato un segmento a metà tra il ciliegino e il grappolo e la perdita di prezzo non ha più giustificato la presenza sul bancone della gdo. La varietà di riferimento è Grintoso (Rijk Zwaan), che conta su una buona dote di resistenze e su un’ottima qualità del prodotto.

Grappolo rosso

Il grappolo rosso rappresenta ancora la tipologia più diffusa nella Sicilia sudorientale, dopo il ciliegino. Le coltivazioni sono a ciclo breve, 7-8 grappoli. La qualità richiesta dal mercato è una pezzatura di 120-150 g a frutto, colore rosso intenso e ottima consistenza. I pochi tentativi degli anni passati di introdurre varietà di grappolo «di gusto» sono purtroppo falliti per la mancata disponibilità del mercato a pagare la migliore qualità. In questo segmento le vecchie varietà Ikram (Syngenta), Laetitia (Clause) e Rovente (Seminis/Monsanto), Cibelia e Bellavisa (Rijk Zwaan) conservano ancora rilevanti quote di mercato. A queste si affiancano le nuove Ventero e Tyonic (Seminis/Monsanto, la seconda tollerante al TYLCV), Eracle (Med Hermes), Faustyno (Gautier), Lari-mar e Olympicus (Vilmorin), Praetorius (Enza Zaden) e Valkirias (Syngenta), tutte con tolleranza al TYLCV. La tendenza delle nuove varietà di grappolo, oltre alla tolleranza al virus TYLC, è quella di avere un prodotto di pezzatura media (100-130 g), ben colorato e resistente, ma soprattutto di permettere all’agricoltore di allungare il ciclo di coltivazione anche a 12-15 grappoli, per ottimizzare costi e rese.

Ovetto allungato

La tipologia «ovetto» o «allungato» è in costante espansione e ha ormai soppiantato il classico «verde insalataro» e limitato moltissimo la coltivazione del classico San Marzano. L’ovetto infatti può essere a duplice attitudine ed essere raccolto a verde o a rosso, a volte anche a grappolo. Le varietà coltivate sono molto produttive e i cicli di coltivazione, di solito, sono medio-brevi, con 8-10 grappoli per pianta. Le varietà di riferimento sono principalmente quelle della ditta Vilmorin, con i vecchi Lancelot e Parsifal, affiancati più recentemente da Sir Elyan e Sir Sagramor; altre varietà di buon livello sono Sharek (Med Hermes) e Naram (Enza Zaden).

Pomodoro in Sicilia: settore in difficoltà

Il settore del pomodoro da mensa in coltura protetta in Sicilia è in difficoltà da diversi anni. La concorrenza estera e il progressivo aumento dei costi stanno penalizzando migliaia di piccoli agricoltori. La Sicilia continua a differenziarsi per la raccolta a grappolo e per la qualità delle sue produzioni. Il miglioramento genetico può sicuramente dare un impulso positivo al comparto, solo a patto che all’aumento delle rese corrispondano un livello qualitativo alto e una sanità del prodotto adeguata agli standard europei. La professionalità degli agricoltori siciliani nelle «specialità», unita a un miglioramento strutturale e tecnico nelle coltivazioni, possono dare nuovo impulso a un settore in difficoltà.

Naram, varietà allungato di Enza Zaden di pezzatura grande, circa 110-130 g